Efrem Sabatti - Psicologo a Brescia

I bambini sono ipnotizzabili?


I bambini sono ipnotizzabili?

La risposta è assolutamente affermativa, anzi, proprio grazie alla loro grande fantasia e apertura mentale, sono tendenzialmente molto più recettivi degli adulti.


 Personalmente ritengo che l’ipnosi si possa applicare già dai 5-6 anni in su e il massimo grado di ipnotizzabilità sembra attestarsi nel periodo compreso trai i 6 e i 14 anni.

In pediatria l’ipnosi è conosciuta e utilizzata nella cura dei disturbi respiratori, controllo del dolore, disturbi del sonno, alimentari, fobici, ed esistono anche numerose esperienze di questa pratica in ambiti più complessi, come ad esempio l’oncologia.

Per i bambini quindi è molto naturale entrare in ipnosi e anzi, una difficoltà a realizzare questo fenomeno può indicare la presenza di alcune difficoltà del bambino stesso.

L’ipnosi infatti è, prima di tutto una modalità di relazione profonda tra l’ipnotista e l’ipnotizzato e quindi, più è ampia la patologia di un individuo, minore è la possibilità di stabilire una buona qualità relazionale.

Escludendo le patologie più complesse, possiamo individuare “grossolanamente” due tipologie di bambini che mostrano difficoltà all’incanto ipnotico:

i bambini “saggi” e i bambini “jolly".

I bambini “saggi” sono i bambini seri e troppo responsabilizzati, piccoli adulti in miniatura che quindi tendono a rinunciare precocemente all’aspetto ludico e fantastico, utile per instaurare una relazione ipnotica.

I bambini “Jolly” sono invece tendenzialmente incapaci di stare alle regole, sono iperattivi e agitati e fanno fatica ad entrare nello stato di calma preliminare per l’induzione ipnotica.

In questo caso quindi l’uso dell’ipnosi può diventare anche uno strumento diagnostico per individuare precocemente iniziali problematiche infantili.

Una buona ipnosi infantile che i genitori culturalmente facevano in modo del tutto naturale e inconsapevole era ottenuta mediante la fiaba della buonanotte.

Attraverso la fascinazione del racconto si suggerivano messaggi sociali molto potenti: coraggio, fiducia, amore, onestà, differenza tra bene e male.

Purtroppo questa prassi si sta progressivamente perdendo.

Dr. Efrem Sabatti _ www.psicologobresciasabatti.it

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