Perché evitare di litigare è meglio del fare la pace
Spesso, nonostante le persone si rivolgano a me per aiutarmi a gestire i problemi relazionali, sento spesso forte la resistenza del
“si … ma”. Per esperienza, ormai so che quando arriva questo tipo di risposta, c’è nella mente della persona una convinzione che non permette minimamente di lasciare lo spazio per qualunque altra cosa. La persona non ti interrompere, ma se appena stai riprendendo fiato, immediatamente entra con un “si … ma”, molto probabilmente puoi metterti la coscienza in pace perché quasi certamente delle tue parole, non è rimasta traccia. La persona, stava solo aspettando il suo turno per parlare e portare la sua versione e, la velocità di intervento e l’esordio con il “si … ma” ti dice chiaramente che il tempo precedente, non è stato impiegato ad ascoltare le tue parole, ma ad organizzare la risposta. Molto probabilmente questa modalità riflette quello che avviene anche nei litigi, dove, se ci pensi, l’obiettivo è spesso “dire la propria” anziché “sentire l’altra versione” . Per questa ragione, provocatoriamente ma con un preciso progetto mentale, non incoraggio mai la discussione tra le persone, così come viene. Una grande e terribile credenza che spesso incrementa e rovina i rapporti, riguarda l’idea che in una coppia si debba “dire tutto”, non tenere segreti, non reprimere emozioni e “spiattellare” tutto ciò che dell’altro non ci sta bene, così come viene, nel flow dell’emozione. Nulla di peggio! Ormai è appurato che, anche da un punto di vista cerebrale, emozione e ragione, non vanno troppo in linea… anzi, all’aumentare dell’emozione, viene meno la lucidità, la razionalità. Lo sanno bene gli studenti traditi durante un esame dalla troppa ansia. Lo sa altrettanto bene il manager che fa fallire un buon affare per un eccesso di ira. Lo sa bene il depresso che, annegando nello sconforto, non riesce a vedere alcuna prospettiva sensata per uscire dal problema. Perché dunque dovrebbe essere diverso durante un litigio? Infatti non lo è. Segue la stessa, pericolosa logica. Spesso infatti si arriva ad una escalation che porta ad alzare i toni e a dire la famosa frase fuori luogo, che dopo, quando ritorna la ragione, si rimpiange di aver detto. Ad ogni modo esistono numerosi modi per interrompere questi pericolosi circoli viziosi (se vuoi saperne di più chiedimi pure!). Intendiamoci! non sto dicendo che si debba mandare giù ed evitare sempre il confronto, tutt'altro, ma di evitare di affrontare il problema a caldo.
Ovviamente si può fare la pace!
Anzi, alcuni dicono che il bello del litigare è che poi si fa la pace … vero, ma vorrei che provassi a fare un piccolo esperimento con me. Prendi un foglio di carta. Quello è la tua relazione. Ora appallottolalo forte … quello è un forte litigio. Bene, ora fai la pace, prendendo il foglio e ridispiegandolo, riportalo alla forma precedente. Fatto? Bene. Complimenti, hai fatto la pace! E’ come prima o c’è qualche differenza? Ora litighi di nuovo, lo appallottoli e poi di nuovo fai la pace e lo ridistendi. Com’è ora? Com’è dopo ogni volta? Inevitabilmente più lo fai, più il foglio, anche se “fai la pace” sarà sempre più irrimediabilmente rovinato. E dopo tanti e tanti litigi, si sente dire “la nostra storia non è più come all’inizio!”. Ora, forse, ti è più chiaro il perché.